La Norvegia, le aurore boreali, le leggende che si tramandano di generazione in generazione. In questo racconto segniamo un viaggio che è anche una fuga. La protagonista cerca risposte sotto il cielo del Nord, dove la luce e il buio si alternano in modi estremi, proprio come nella vita.
Ho voluto ambientare questa storia in Norvegia perché c’è qualcosa di magico in quei paesaggi. Ti fanno sentire piccolo, ma allo stesso tempo ti ricordano che anche tu fai parte di qualcosa di più grande. Il profumo delle stelle parla di chi non ha smesso di cercare la propria luce, anche quando sembra impossibile trovarla.
Firenze. Una bambina speciale che vede il mondo con occhi diversi. Uno scrittore che ha perso la strada e non sa più chi è. Il loro incontro cambia tutto.
Questa è probabilmente la storia più personale del libro. Volevo raccontare la fragilità, quella vera, quella che non si può nascondere. E volevo farlo attraverso gli occhi di una bambina, perché i bambini hanno il dono di vedere l’essenziale. A volte sono proprio le persone più fragili a salvarci, a ricordarci cosa conta davvero.
Sei capitoli, sei ricette, sei storie. La Torta Tenerina per chi cerca dolcezza, la Tarte Tatin del Rimpianto, la Zuppa di Cipolle di Werther, la Mousse al Cioccolato di Anna Karenina, i Cannelloni dell’Orgoglio. E poi c’è Marta, con la sua storia.
Questo racconto nasce da una convinzione: il cibo può curare. Non solo il corpo, ma anche l’anima. Cucinare per qualcuno è un gesto d’amore, cucinare per sé stessi è un atto di cura. Ogni ricetta qui nasconde un’emozione, un ricordo, una ferita. E ogni piatto è un modo per affrontarla.
Se amate cucinare (o mangiare!), questa parte del libro vi piacerà in modo particolare. Questo stato davvero un gran bel racconto da scrivere.
Chiusure e nuovi inizi. A volte nella vita serve un vento forte che porti via tutto, che faccia pulizia. Questa storia parla proprio di questo: del coraggio di lasciar andare.
Forse (ma lo diranno i lettori) è il più intenso di tutti. Perché dire addio, davvero, è una delle cose più difficili che esistano. E a volte è l’unica cosa che ci permette di andare avanti.
Il titolo è venuto quasi da solo. C’è qualcosa di intimo e magico nel momento in cui ti siedi con una tazza calda tra le mani e apri un libro. Il mondo rallenta, il rumore si spegne. È un momento solo tuo.
Questo libro è nato per essere letto così. Non d’un fiato, come una storia da dover leggere. Puoi leggere una storia oggi, un’altra domani. Puoi tornarci quando ne hai bisogno. Sono storie che vogliono tenerti compagnia, non impressionarti.
A chi cerca storie autentiche, senza troppi fronzoli. A chi ama i personaggi veri, con le loro debolezze e le loro paure. A chi crede che la letteratura non debba per forza essere complicata per essere profonda.
E soprattutto, a chi ha bisogno di sentirsi meno solo. Perché in fondo è questo che fanno le storie migliori: ci ricordano che le emozioni che proviamo le hanno provate anche altri. E che va bene così.
“Una tazza di tè e un racconto” è disponibile qui.
Se lo leggerete (o lo avete già fatto) mi farebbe molto piacere sapere la vostra opinione.
Buona lettura!
Sara Iannone
Rifugio Dei Lettori